Il Barça - nella doppia sfida - si è dimostrato decisamente una spanna sopra i rossoneri. Più efficaci come gioco, più determinati, più tecnici, più squadra e capaci di aggrapparti al collettivo più del Milan, più sicuri dei propri mezzi, più capaci di leggere la partita. Più forti come Società.
I rigori a favore dei catalani che hanno determinato in larga parte il risultato, a mio parere, sono corretti ed entrambe la decisioni arbitrali sono condivisibili. In area di rigore non puoi trattenere per la maglia un avversario a gioco in corso. Purtroppo Nesta non si rende conto che l'arbitro li sta osservando e fischia un fallo netto un istante dopo che la palla è stata rimessa in gioco. Nesta doveva lasciare il difensore prima, oppure - come Ancelotti ha consigliato da studio - difendere su palla inattiva davanti al difensore, per non rischiare vada via su un "blocco", come spesso è capitato al forte difensore rossonero durante la sua fulgida carriera. Purtroppo Nesta preferisce marcare partendo da dietro perché "vede meglio palla e movimento dell'attaccante". Amen.
L'arbitro ha per me tenuto lo stesso metro di misura per tutta la gara, una gara Europea dove si fischia meno, ma alcun cose si fischiano sempre. L'anomalia è il calcio italiano, non la direzione di gara a cui abbiamo assistito.
Il Milan ha provato a fare quello che doveva, ma ha regalato troppi vantaggi agli avversari - gli errori di Mexes, Antonini e Nesta, le prestazioni insufficienti di Ibrahimovic, Seedorf e Ambrosini - a una squadra che di regali non ne ha proprio bisogno.
Penso sia vero che solo con i denari non si possa recuperare il divario che c'è tra le due squadre. Certo è che senza denari il divario aumenta. Servono denari e organizzazione. Il calcio con Sacchi è entrato in una nuova dimensione, una dimensione professionistica che tiene conto di movimenti senza palla, di collettivo, di applicazione. Con Capello prima e Muourinho poi è stato portato al professionismo l'aspetto motivazionale, quello statistico, cognitivo. Guardiola e lo stesso Mourinho stanno perfezionando la parte di comunicazione, gioco di squadra e ottimizzazione dell'organizzazione del Club. Il Milan dov'è in questo percorso che si sta tracciando? Una sola parola: dietro. Anche gli allenatori hanno fatto progressi e per avere a disposizione uno dei migliori, lo devi pagare.
Il Milan ha dato ciò che ha potuto. I fischi degli arbitri seguono una logica non episodica. Penso sia logico che una squadra che crea di più alla fine abbia più possibilità di ricevere una decisione a favore di una che gioca meno.
I rossoneri hanno migliorato il risultato dell'anno scorso, ma gli investimenti fatti richiedevano, a mio parere, l'arrivo almeno in semifinale. Per battere questo Barça ci vuole un altro tipo di Milan, cioè giocatori in grado di produrre un certo tipo di gioco per 95 minuti. Allegri è il colpevole minore.
Non puoi pensare di vincere il GP di Monaco con la Force India anche se a guidarla è Alonso (n.d.r. il miglior pilota di Formula 1).
Guardiola al Milan oggi non avrebbe tirato fuori molto di più di quello che Allegri sta facendo e sarebbe stato eliminato. Guardiola al Milan oggi con la possibilità di dirigere tutta la parte sportiva avrebbe fatto giocare e valorizzare più giocatori e forse gestendo meglio le risorse avrebbe avuto qualche speranza in più, ma alla fine sarebbe stato eliminato. Mourinho al Milan oggi avrebbe fatto una brutta figura e sarebbe stato eliminato. Guardiola o Muorinho con un budget iniziale importante, con il pieno controllo dell'area sportiva e due anni di lavoro alle spalle, possono portare il Milan a competere per la vittoria finale.
Nel complesso quindi è giusto sia passato il Barça. si plaudano i catalani. Onore ai migliori, onore ai vincitori.
Se il Milan vuole riemergere deve riorganizzarsi e affidarsi a un Presidente che investa - per abbreviare il tempo che servirebbe a colmare il divario - a un DS che abbia un occhio più attento ai giovani talenti e a un allenatore di primo livello a cui affidare l'intera area sportiva.
Il tifoso rossonero non deve essere comunque deluso. La squadra ha giocato e perso contro probabilmente la migliore squadra di sempre. A inizio anno in tutti era ben chiaro che nonostante gli innesti c'erano in Europa molte altre squadre più attrezzate del Milan. I veri obbiettivi alla portata di questo Milan erano Coppa Italia e Campionato. Ne resta uno.
Comunque vada, penso che Allegri a fine stagione sarà esonerato.
Per chi pensa la vita vada spinta in rete! Calcio, vita, speranza e altre amenità.
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mercoledì 4 aprile 2012
Champions League: Barça - Milan
martedì 27 marzo 2012
Il Milan che verrà
Quale futuro per l'A.C. Milan? di seguito alcune personali valutazioni.
Tra gli attuali giocatori del Milan, dovrebbero partire Seedorf, Flamini, Zambrotta, Roma, Yepes, Inzaghi. Dovrebbero essere sostituiti con giocatori più giovani che abbiano un ingaggio nettamente inferiore, disposti a partire come riserve.
Seedorf. Signori, bisogna alzarsi in piedi. Ad oggi, 5 campionati nazionali in 3 diversi paesi. Supercoppa olandese, italiana e spagnola. 4 Champions League con 3 maglie diverse. Campionato mondiale per Club, Coppa Intercontinentale. Classe mondiale. Tecnica, visione di gioco, tiro, assist. Trequartista e interno di centrocampo. Uomo decisivo nei momenti che contano. Giocatore senza paura o senso di inferiorità. Un fuoriclasse assoluto, uno dei migliori centrocampisti di tutti i tempi. È nella mia personale squadra ideale insieme a Rijkaard e Boban. Purtroppo il tempo passa per tutti. Ora è proprio finito. Deve lasciare da campione. Al suo posto vedrei bene Christian Eriksen, ma onestamente penso sia impossibile che il danese sostituisca Clarence Seedorf in rossonero poiché questa operazione richiederebbe un esborso economico elevato. Il calcio è cambiato e anche il Milan è cambiato nel modo di stare in campo e giocare. Sotto questa gestione l’uomo giusto per sostituirlo è Asamoah dell’Udinese.
Flamini attenderà la fine del suo contratto milionario ed emigrerà senza infamia ma senza lode. Poteva per me dare molto di più. Per sostituirlo servirebbe un onesto operaio del centrocampo. Una riserva pronta e affidabile, che non guadagni € 5 milioni come il francese. Nainggolan del Cagliari sarebbe ottimo, ma mi piacerebbe anche l’idea di prelevare anche un giovane di buona prospettiva, come Krhin, Bolzoni, senza dimenticare che in rossonero c’è già Markel, ottimo prospetto. Bakaye Traoré lo considero una scommessa interessante.
Per Inzaghi vale il discorso di Seedorf. Dispiace non sia eternamente giovane. Non smetterò mai di ringraziarlo per ciò che ha dato per come lo ha dato. Un esempio. Un professionista. Un grande giocatore. Per sostituirlo serve un grande giocatore. Inutile fare nomi per due ragioni. Primo, nessuno può prendere il posto di super Pippo Inzaghi dall’oggi al domani. Secondo, la situazione dell’attacco rossonero è complicatissima: le condizioni di Cassano non sono garantite, Pato è partito per il secondo viaggio della speranza, Robinho – partner ideale di Ibrahimovic in attacco – potrebbe sempre partire con destinazione Brasile o incappare in un'annata maldestra. Il peso dell’intero attacco è su Ibrahimovic, in attesa che El Sharaawy rettifichi il mirino e Maxi Lopez si ritagli un posto. Una grande punta per me servirà comunque. Consiglierei uno tra Suarez o Tevez, dando per scontato che anche quest’anno Balotelli non si muoverà da Manchester. Se non si arrivasse a capo di nulla nonostante questo secondo tentativo di capire come guarire Pato, approverei la sua cessione e giudicherei necessaria la presenza di uno tra Suarez o Tevez, sempre non si voglia portare in rossonero Lavezzi. Altri nomi interessanti per l’attacco rossonero in prospettiva sono – a mio personale parere – Destro, Kozák e Gabbiadini. Non trascurerei la “scommessa” Torres. Dzeko o Benzema li prenderei in considerazione solo dovesse partire Ibrahimovic.
Yepes. Sarà sostituito da Natali. Operazione a costo zero intelligentissima.
Zambrotta. Grazie di tutto!
Abbiati, Amelia e Roma. Roma probabilmente smetterà. Amelia è un buon secondo portiere. Abbiati ha dimostrato ancora una volta di essere un buon portiere. È ancora affidabile. Non sarà eterno e inizierei a pensare al futuro. Donnarumma è bravo ma non così bravo e provato da sostituire Abbiati. Mettere un giovane in panchina non ha senso. Se l’idea è quella di fare un ulteriore passo in avanti nella difesa dei pali, punterei senza ombra di dubbio su Handanovič. Se si vogliono percorrere soluzioni low cost che potrebbero creare competizione farei i nomi di Tzovars e Consigli.
Alcuni giocatori meritano un discorso a parte.
Ambrosini e Gattuso possono dare una continuità di pensiero e di spirito nello spogliatoio.
Gattuso imho difficilmente potrà tornare a dare un contributo significativo, quindi sarebbe quasi esclusivamente un uomo spogliatoio. Al suo posto in campo vedo Asamoah o Nainggolan.
Ambrosini dovrebbe accettare un contratto di un anno con un ingaggio ridotto. Se dovesse partire tecnicamente non mi strapperei i capelli anche se mi dispiacerebbe molto sopratutto per la sua dedizione alla maglia. Oggi Mudingayi e Pogba darebbero molto di più, il secondo per me sarebbe un investimento eccellente. Io gli consiglierei di provare a guadagnare qualcosa giocando un paio di stagioni negli USA, dove si toglierebbe buone soddisfazioni.
van Bommel. A me piace come gioca. Mi piace il suo acume tattico. Lento, è lento, ma lo sapevo anche prima, però pensa veloce e sono imho rare le partite che sbaglia. Pochissimi fronzoli. Recupera palloni su palloni e dona equilibrio e sana esperienza a tutta la squadra. Solo l'arrivo di Mascherano o Pogba mi convincerebbe a privarmene. Resto sempre dell'idea che il nostro Strasser possa diventare il van Bommel del futuro. Il giovane rossonero e uno tra Mascherano o Pogba ci darebbero alternative valide da schierare davanti alla difesa di grande sostanza, qualità e personalità. La sua partenza è da valutare con attenzione. Non acquisterei Essien, arriverà invece molto probablimente Montolivo a parametro zero. L'unico neo che vedo nel gigliato è la capacità di interdire il gioco avversario. Potrebbe comunque essere una pedina buona in rapporto al prezzo.
Nesta. Bisogna capire quanto può rendere. Questa è una delle sue peggiori stagioni in rossonero e non solo per i problemi a ginocchio e schiena. Se non ne ha più è bene che smetta o provi a fare un anno negli USA per monetizzare. Nesta è Nesta cari amici di DM, lui è "tempesta perfetta". Insieme a Franco Baresi - tutti in piedi - è nel mio 11 ideale di tutti i tempi, al centro della difesa, con buona pace di Schnellinger & Co. Al posto suo io vorrei Sergio Ramos, ma mi rendo conto che lui non arriverà per ovvie ragioni economiche. Anche se l'eredità è impossibile, punterei su uno tra Danilo, Astori, Sakho, Howedes, Ogbonna o Radu. Onestamente un paio li porterei a prescindere in rossonero.
Logico pensare che se Thiago Silva e il Milan dovessero cedere a un’offerta irrinunciabile del Barça sarebbe necessario un doppio acquisto e prevedere almeno il parziale reinvestimento del ricavato nell’acquisto di un difensore di alto livello.
Bonera. Quest'anno ha giocato fin qui bene come jolly difensivo. Lui è un centrale e in quella posizione è imho meglio di Mexes. La sua permanenza deve essere legata all'arrivo di giovani più bravi. Penso sempre che "dietro" serva comunque esperienza prima che vigoria fisica. I nomi sono i soliti.
Mesbah. Merita la conferma per valutarne la crescita. In fase difensiva in suo apporto vale meno di quello di Antonini ma davanti – vinta la timidezza iniziale – spinge molto meglio. La soluzione ideale è comunque puntare su un giocatore di livello europeo del quale lui sarà la riserva. Trovare nomi per il ruolo non è facile secondo me. Bisogna sempre puntare su giocatori ancora non conosciuti ai più per non essere costretti a pagare milioni e milioni. Bale sarebbe il fuoriclasse per il ruolo. Radu, Lulic o Kolarov, nell’ordine, tutte valide alternative. Penso sia anche il momento di riconsiderare la posizione di Santon. Dopo un anno giocato con continuità in Premier League è secondo me pronto, sempre sia maturato di testa, per tornare in Serie A ad alto livello giocando nella sua squadra del cuore: il Milan. Non acquisterei assolutamente Armero, Cole.
Antonini. Secondo me dovrebbe essere ceduto perché Mesbah è più giovane e potenzialmente meglio. Con l’arrivo di un giocatore di livello internazionale sulla sua fascia di competenza non avrebbe più spazio. Da cedere.
Mexes, Nocerino, Aquilani, Maxi Lopez e Muntari si sono tutti guadagnati la conferma. Dal buono all’ottimo il loro contributo. Voglio spendere un pensiero in più per il giocatore del Ghana. Da quando veste la maglia rossonera sembra un altro giocatore. La prossima credo sarà per lui un’ottima stagione. Rinvigorito, presente, utile, anche se a volte impreciso. Muntari è un centrocampista di movimento che non dovrebbe mai stazionare in mezzo al campo, ma continuare a “buttarsi dentro”.
Per il ruolo di trequartista c’è bisogno di un’arma in più. Emanuelson ha fatto buone prestazioni me non mi ha convinto. Lo vedo molto meglio come interno destro di centrocampo. Vedrei bene nel ruolo di Boateng, con caratteristiche diverse, Ilicic o Ramírez. Tra i giovani segnalo El Kaddouri e Jorquera. Jovetić lo considero più attaccante. Anche lui non sarebbe affatto male. Chi non prenderei è Giovinco.
mercoledì 21 settembre 2011
"L'inciso di Walter"
Milan - Udinese
La vedo molto nera per il Milan, soprattutto se dovesse veramente ripresentare il centrocampo delle cariatidi. Lo penso già da parecchio tempo, il Milan per far bene deve liberarsi di Seedorf e Gattuso una volta per tutte. Fin quando ci saranno loro, gli altri non giocheranno mai.
In questa fase della stagione non c'è neanche Ibrahimovic a rimediare agli errori di centrocampo e difesa.
Poi dico [..] in casa con l'Udinese a cosa ci servno tre difensori in panchina e El Shaarawy in tribuna?
Taiwo è spacciano per guarito, ma per me è ancora infortunato. Quello che probabilmente Allegri presenterà è un centrocampo alla camomilla. Poi non si lamentassero se ne beccano altri tre.
Spero Allegri non faccia l'errore di spostare Thiago Silva a centrocampo, perchè altrimenti avremmo due problemi: centrocampo peggiore e difesa sguarnita. Thiago Silva non ha il passo, né la cognizione del centrocampista di ruolo.
Lui è un eccellente centrale di difesa, probabilmente il numero uno in questo momento.
Lo stesso errore fu commesso con Franco Baresi nel periodo di oscurantismo milanista: venne spostato a centrocampo ed esposto a molte brutte figure. Niente esperimenti!
Allegri sta dimostrando di avere le idee ben poco chiare negli ultimi tempi. La Società deve piuttosto cercare di prendere qualche centrocampista di ruolo svincolato ancora sul mercato. Qualcosa c'è, soprattutto in Inghilterra.
Quarta giornata del campionato di Serie A, Milan - Udinese, analisi pre partita
Il Milan si appresta a giocare contro una delle squadre più in forma del momento. Personalmente penso che condizione e gioco dei friulani siano inferiori solo a quelli del Napoli.
La partita per i colori rossoneri "la vedo male" [..] e non per colpa dell'antenna.
La squadra di Allegri dovrebbe temere dell'udinese:
- la velocità di Torje e Di Natale, anche se la presenza di Tiago Silva dovrebbe dare alla difesa la stabilità necessaria per leggere correttamente i movimenti senza palla e contenere in parte velocità e vivacità degli attaccanti bianconeri;
- la posizione di Isla, che schierato in mezzo al campo, contro Van Bommel e Seedorf, ha la capacità di tagliare in due centrocampo e difesa rossonera: la contromossa che Allegri dovrebbe pensare è quella di non schierare contemporaneamente i due validi ma lenti giocatori;
- gli esterni dell'Udinese: nello specifico più Armero di Basta, sempre che il recupero di Asamoah non permetta a Isla di giocare esterno destro: mentre Zambrotta sarà chiamato a mettere in campo la sua esperienza per il puro contenimento, da Abate si chiede di contrastare il più forte laterale sinistro della passata stagione e dare vita a un duello sportivo davvero molto interessante.
Punti deboli degli ospiti. L'Udinese non ha il ritmo di gara che il Napoli mantiene per novanta minuti e la difesa a tre mi sembra più che preforabile.
Ai rossoneri serve una vittoria. Per raggiungere questo risultato servirà una buona gara, non solo mantenere le distanze tra i reparti e giocare ordinati. Servirà una grande prestazione di Pato, che potrebbe e dovrebbe esaltarsi in questo moemento. Servirebbe anche un po' di fortuna, magari che Seedorf esca dal campo dopo trenta esaltanti minuti - il suo limite di condizione - per un innocuo pestone.
Chiosa su Pato. Potenzialmente è un giocatore unico. Con l'attuale struttura fisica assomiglia molto a Ronaldo, quello vero: l'unico altro giocatore la mondo capace di fare il gol che il papero ha segnato contro il Barcellona durante il match di Champions League. Il giocatore deve crede di più nei suoi mezzi e soprattutto non deve assentarsi dalla gara: deve entrare nel gioco, giocare la palla, giocarla e ancora giocarla, prendendosi delle responsabilità. Pato deve dimostrare di essere cresciuto e di saper guidare il Milan. Quest'anno deve essere il suo anno, non si può sempre attendere la sua definitiva consacrazione quale Campione.
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lunedì 19 settembre 2011
lunedì 19 settembre 2011, la battuta del giorno
Dopo la partenza di Eto'o e
l'impossibiltà di schierare Forlan in Champions League,
altra grana per la squadra di Moratti:
Madame Tussauds rivuole Cambiasso.
(cit. da http://interistiorg.wordpress.com/)
(cit. da http://interistiorg.wordpress.com/)
Allegri, dopo la sconfitta per 3 a 1 subita a Napoli:
"Abbiamo fatto una buona gara"
L'allenatore rossonero in stato confusionale si riferiva evidentemente
all'ultima partita di briscola chiamata vinta con Filippo Galli
ai danni di Tavana, Fiori e Tognaccini.
(cit. da http://forum.devilsmania.com/forum.php)
Terza giornata del campionato di Serie A, Napoli - Milan 3:1
Purtroppo non ho visto la partita e per questo devo ringraziare il mio caro amico interista Vito, il quale prima mi invita a cena con la promessa di vedere la partita in programma nel posticipo e poi non trova il decoder per il televisore nuovo! Lo giustifico. Forse aveva la testa ancora alle Maldive, da dove è tornato dal viaggio di nozze meno di una settimana fa. Vito, sei un caro amico! Mi hai risparmiato la sconfitta del Milan! Grazie.
Penso i rossoneri abbiano perso la partita per colpa di questo imprevito con il decoder perchè ogni volta che io e Vito vediamo la partita insieme - ultimi derby inclusi - il Milan vince. Inesorabilmente. Per la sua frustrazione.
Sgombrato il campo dalle amenità, faccio una considerazione su l'unica cosa che posso commentare e che ho evinto leggendo commenti e cronache delle gara: ritmo partita e gambe.
Sgombrato il campo dalle amenità, faccio una considerazione su l'unica cosa che posso commentare e che ho evinto leggendo commenti e cronache delle gara: ritmo partita e gambe.
Il Napoli ha meritato la vittoria. Mazzarri è ha lavorato molto bene così come la società, a parte gli show gratuiti del Presidente De Laurentis.
La squadra partenopea reagisce, controlla il ritmo gare e la partita. Alza il ritmo al momento giusto e affonda i suoi attacci con grande pericolosità. L'abilità realizzativa di Cavani, il grande spirito di sacrificio dei tutti, punte incluse, e la spinta straordinaria che nasce da sostegno dei tifosi fanno la differenza.
Non amo parlare dell'operato degli arbitri anche se da più parti si è invocato un metro di giudizio meno condizionato dal pubblico di casa. Il Napoli è oggi una società "importante", il San Paolo mette semrpre una certa pressione ed è assolutamente nella norma condurre una gara in modo "casalingo" i ncerte circostanze, ma ciò avviene anche a San Siro o all'Olimpico di Roma.
In questo momento il Napoli - insieme all'Udinese - è la squadra di Serie A più in forma. Merito agli azzurri e avanti con la prossima partita.
La lentezza del Milan non penso sia riconducibile dall'età dei calciatori poiché in sei mesi le loro performance non possono cambiare dall'essere quelle dei campioni d'Italia in quelle di una squadra senza ritmo e con un'autonomia di quaranta minuti. Il Milan ha giocato velocemente quando poteva rilanciava il gioco su Ibrahimovic, quando gli esterni hanno corso bene, quando le mezz'ali riuscivano a fare pressione costante sul centrocampo avversario e con i loro inserimenti sostenevano il gioco offensivo. Il Milan ha giocato velocemente sopratutto quando Boateng - con la sua fisicità - ribaltava le azioni allungando le squadre avversarie e quando Robinho con il suo movimento permetteva alla squadra di appoggiare il gioco sul lato debole della squadra aversaria: questo quindi non è il Milan, ma una squadra in piena emergenza, con tanti infortunati, che ha fatto una preparazione per arrivare alla fine del campionato "con gamba" e che sta giocando contro chi invece prova un'andatura da sprinter a inizio campionanto cercando di "strappare", usando un gergo ciclistico, o contro chi ha finalizzato la preparazione per dare il meglio durante il girone di qualificazione di Champions League.
A questa considerazione aggiungiamo che il solo Ibrahimovic ha rappresentato l'anno scorso più del è 50% dell'intero reparto offensivo del Milan. I rossoneri torneranno a giocare come l'anno scorso quando rientreranno i primi giocatori dagli infortuni. Oggi la squadra di Allegri non ha le gambe per giocare novanta minuti contro il Napoli. A dire il vero non ha le gambe per giocare novanta minuti contro nessuno, ma si può vincere una partita anche giocando quarantacinque o sessanta minuti, se nel resto del tempo non subisci reti per deconcentrazione e riesci a mantenere il controllo della palla, possibilmente nella metà campo avversaria. Qui entrano in gioco le prestazioni dei centrocampisti rossoneri, che per condizione, qualità e numero a causa degli infortuni, non ancora in grado di tenere alto il ritmo giocando una partita ogni tre giorni.
Il Milan troverà tra breve nell'Udinese un ostacolo ancora più grande: fisicamente i bianconeri sono pronti e i giocatori esterni hanno qualità ancora maggiore rispetto a quelli del Napoli. La gara che vedrà contrapposti la squadra più all'avanguardia d'Italia, l'Udinese, al Milan è fondamentale per morale, convinzione e classifica. Il Milan deve confidare nel ritorno di Ibrahimovic e in una sua grande performance. Allegri deve inoltre dare una bella sveglia a tutti; l'allenatore dovrebbe riuscire a vedere negli occhi dei suoi giocatori più convinzione e voglia di vincere.
Inutile iniziare a pensare ora al calciomercato di Gennaio. Anche se più testate giornalistiche chiameranno l'arrivo di Montolivo a Gennaio per sanare i rossoneri, penso che agli stessi serva più un giocatore con le caratteristiche di Lassana Diarra del Real Madrid. Piuttosto che concentrare le energie estive su Fabregas, fossi stato in Galliani averei fatto di tutto per vestire di rossonero Arteta, giocatore chiamato a sostituire il catalano sulla sponda biancorossa di Londra.
I rosoneri non devono demotivarsi. Al contrario è necessario andare avanti, per forza. Avanti con fiducia.
Di seguito le dichiarazioni di giocatori e tecnici riportate sul sito ufficiale dei rossoneri www.acmilan.com:
MASSIMILIANO ALLEGRI
"Abbiamo fatto bene sino al secondo gol del Napoli. Sapevamo che avrebbero fatto una partita del genere, dovevamo gestirla meglio. Dovevamo essere più cattivi, siamo stati lenti. Abbiamo preso 7 gol in dieci giorni, è ovvio che dobbiamo migliorare, ma dobbiamo stare sereni, perché la squadra nonostante le evidenti difficoltà ha fatto bene. Credo che l'arbitro sia stato molto bravo. Se il fallo di mano di Cannavaro c'era e non l'ha visto, ha fatto bene a non fischiarlo. E' stata una serata sfortunata. Faremo bene con questo gruppo con Udinese e Cesena, anche se non recupereremo nessun giocatore. El Shaarawy è entrato con il piglio giusto, ha fatto bene, ma deve entrare nei ritmi della Serie A che sono diversi dalla B".
MAURO TASSOTTI
"Abbiamo fatto una buona partita nel primo tempo, ben giocato. Alla fine del primo tempo credo che il risultato fosse ingiusto. Nel secondo poi loro hanno giocato molto bene e si sono resi pericolosi in contropiede e ci hanno fatto male proprio in questo frangente. Abbiamo commesso alcuni errori e siamo stati puniti. Gli inserimenti di Aquilani erano cercati. Abbiamo provato a trovare soluzioni anche con Nocerino, ma abbiamo terminato il primo tempo sotto e nel secondo sono stati più bravi di noi. Certo, prendiamo troppi gol: se vogliamo tornare a vincere tante partite, dobbiamo tornare a non prendere gol. E' difficile venire a giocare su questo campo, il Napoli è un avversario ostico, è una realtà del nostro campionato".
CLARENCE SEEDORF
"Abbiamo cercato di recuperare, ma non ci siamo riusciti. Dobbiamo fare i complimenti al Napoli per la vittoria. Ma andiamo avanti, c'è ancora tanta strada da fare, siamo solo alla seconda partita. Certo, dispiace perdere punti, soprattutto all'inizio, ma la squadra ha fatto una bella gara. Peccato che il pareggio del Napoli sia arrivato subito. Loro hanno un'arma fantastica: il contropiede e in contropiede hanno trovato il secondo gol. Abbiamo provato e spinto, il risultato non è arrivato e non dobbiamo abbatterci per questo. Mercoledì ci aspetta un'altra squadra molto impegnativa".
ALESSANDRO NESTA
“Il Napoli ha sfruttato ogni occasione che ha avuto al 100%, anche in modo fortunoso. Abbiamo molti giocatori fuori per infortunio, non abbiamo molti ricambi e ora stiamo un po’ soffrendo; dobbiamo recuperare giocatori. Se torniamo quelli dell’anno scorso possiamo battere chiunque. Sette gol subiti in tre partite comunque sono troppi. Quella di mercoledì contro l’Udinese sarà una partita importante.”
CHRISTIAN ABBIATI
“Non è una sconfitta importante perché siamo solo alla seconda partita del campionato, ma ci deve far riflettere, dobbiamo subito rimetterci in corsa. Abbiamo subito un pareggio immediato nel quale forse sono stati un po’ più fortunati di noi, anche se non credo alla fortuna e alla sfortuna. Abbiamo concesso il secondo gol troppo facilmente, ma poi abbiamo avuto le occasioni per il pareggio. In occasione del secondo gol Cavani ha calciato bene, forte e preciso; quando prendi gol sul primo palo, poi, per me è sempre colpa del portiere. Mercoledì vincere diventa importante soprattutto per il morale dell’ambiente.”
MASSIMILIANO ALLEGRI (in conferenza stampa)
"Abbiamo subito il loro contropiede, che è nelle loro caratteristiche, dovevamo impedirglielo. Abbiamo commesso errori, li abbiamo pagati a caro prezzo, ma sono contento di chi è sceso in campo stasera, perché ha fatto bene. Avevamo impostato la partita cercando di impedire i loro contropiedi e dovevamo andarci ad assicurare la fase difensiva, abbiamo sbagliato e siamo stati puniti.
Il possesso palla del Milan è stato schiacchiante, abbiamo fatto la partita, ma questo è un aspetto che non conta oggi e non contava martedì in Champions.
Non possiamo prendere tutti questi gol: il primo è stato fortuito, nel terzo è stato davvero bravo Cavani, il secondo è arrivato, invece, perché abbiamo concesso un contropiede e non dovevamo, perché il Napoli non aspettava altro".
La squadra partenopea reagisce, controlla il ritmo gare e la partita. Alza il ritmo al momento giusto e affonda i suoi attacci con grande pericolosità. L'abilità realizzativa di Cavani, il grande spirito di sacrificio dei tutti, punte incluse, e la spinta straordinaria che nasce da sostegno dei tifosi fanno la differenza.
Non amo parlare dell'operato degli arbitri anche se da più parti si è invocato un metro di giudizio meno condizionato dal pubblico di casa. Il Napoli è oggi una società "importante", il San Paolo mette semrpre una certa pressione ed è assolutamente nella norma condurre una gara in modo "casalingo" i ncerte circostanze, ma ciò avviene anche a San Siro o all'Olimpico di Roma.
In questo momento il Napoli - insieme all'Udinese - è la squadra di Serie A più in forma. Merito agli azzurri e avanti con la prossima partita.
La lentezza del Milan non penso sia riconducibile dall'età dei calciatori poiché in sei mesi le loro performance non possono cambiare dall'essere quelle dei campioni d'Italia in quelle di una squadra senza ritmo e con un'autonomia di quaranta minuti. Il Milan ha giocato velocemente quando poteva rilanciava il gioco su Ibrahimovic, quando gli esterni hanno corso bene, quando le mezz'ali riuscivano a fare pressione costante sul centrocampo avversario e con i loro inserimenti sostenevano il gioco offensivo. Il Milan ha giocato velocemente sopratutto quando Boateng - con la sua fisicità - ribaltava le azioni allungando le squadre avversarie e quando Robinho con il suo movimento permetteva alla squadra di appoggiare il gioco sul lato debole della squadra aversaria: questo quindi non è il Milan, ma una squadra in piena emergenza, con tanti infortunati, che ha fatto una preparazione per arrivare alla fine del campionato "con gamba" e che sta giocando contro chi invece prova un'andatura da sprinter a inizio campionanto cercando di "strappare", usando un gergo ciclistico, o contro chi ha finalizzato la preparazione per dare il meglio durante il girone di qualificazione di Champions League.
A questa considerazione aggiungiamo che il solo Ibrahimovic ha rappresentato l'anno scorso più del è 50% dell'intero reparto offensivo del Milan. I rossoneri torneranno a giocare come l'anno scorso quando rientreranno i primi giocatori dagli infortuni. Oggi la squadra di Allegri non ha le gambe per giocare novanta minuti contro il Napoli. A dire il vero non ha le gambe per giocare novanta minuti contro nessuno, ma si può vincere una partita anche giocando quarantacinque o sessanta minuti, se nel resto del tempo non subisci reti per deconcentrazione e riesci a mantenere il controllo della palla, possibilmente nella metà campo avversaria. Qui entrano in gioco le prestazioni dei centrocampisti rossoneri, che per condizione, qualità e numero a causa degli infortuni, non ancora in grado di tenere alto il ritmo giocando una partita ogni tre giorni.
Il Milan troverà tra breve nell'Udinese un ostacolo ancora più grande: fisicamente i bianconeri sono pronti e i giocatori esterni hanno qualità ancora maggiore rispetto a quelli del Napoli. La gara che vedrà contrapposti la squadra più all'avanguardia d'Italia, l'Udinese, al Milan è fondamentale per morale, convinzione e classifica. Il Milan deve confidare nel ritorno di Ibrahimovic e in una sua grande performance. Allegri deve inoltre dare una bella sveglia a tutti; l'allenatore dovrebbe riuscire a vedere negli occhi dei suoi giocatori più convinzione e voglia di vincere.
Inutile iniziare a pensare ora al calciomercato di Gennaio. Anche se più testate giornalistiche chiameranno l'arrivo di Montolivo a Gennaio per sanare i rossoneri, penso che agli stessi serva più un giocatore con le caratteristiche di Lassana Diarra del Real Madrid. Piuttosto che concentrare le energie estive su Fabregas, fossi stato in Galliani averei fatto di tutto per vestire di rossonero Arteta, giocatore chiamato a sostituire il catalano sulla sponda biancorossa di Londra.
I rosoneri non devono demotivarsi. Al contrario è necessario andare avanti, per forza. Avanti con fiducia.
Di seguito le dichiarazioni di giocatori e tecnici riportate sul sito ufficiale dei rossoneri www.acmilan.com:
MASSIMILIANO ALLEGRI
"Abbiamo fatto bene sino al secondo gol del Napoli. Sapevamo che avrebbero fatto una partita del genere, dovevamo gestirla meglio. Dovevamo essere più cattivi, siamo stati lenti. Abbiamo preso 7 gol in dieci giorni, è ovvio che dobbiamo migliorare, ma dobbiamo stare sereni, perché la squadra nonostante le evidenti difficoltà ha fatto bene. Credo che l'arbitro sia stato molto bravo. Se il fallo di mano di Cannavaro c'era e non l'ha visto, ha fatto bene a non fischiarlo. E' stata una serata sfortunata. Faremo bene con questo gruppo con Udinese e Cesena, anche se non recupereremo nessun giocatore. El Shaarawy è entrato con il piglio giusto, ha fatto bene, ma deve entrare nei ritmi della Serie A che sono diversi dalla B".
MAURO TASSOTTI
"Abbiamo fatto una buona partita nel primo tempo, ben giocato. Alla fine del primo tempo credo che il risultato fosse ingiusto. Nel secondo poi loro hanno giocato molto bene e si sono resi pericolosi in contropiede e ci hanno fatto male proprio in questo frangente. Abbiamo commesso alcuni errori e siamo stati puniti. Gli inserimenti di Aquilani erano cercati. Abbiamo provato a trovare soluzioni anche con Nocerino, ma abbiamo terminato il primo tempo sotto e nel secondo sono stati più bravi di noi. Certo, prendiamo troppi gol: se vogliamo tornare a vincere tante partite, dobbiamo tornare a non prendere gol. E' difficile venire a giocare su questo campo, il Napoli è un avversario ostico, è una realtà del nostro campionato".
CLARENCE SEEDORF
"Abbiamo cercato di recuperare, ma non ci siamo riusciti. Dobbiamo fare i complimenti al Napoli per la vittoria. Ma andiamo avanti, c'è ancora tanta strada da fare, siamo solo alla seconda partita. Certo, dispiace perdere punti, soprattutto all'inizio, ma la squadra ha fatto una bella gara. Peccato che il pareggio del Napoli sia arrivato subito. Loro hanno un'arma fantastica: il contropiede e in contropiede hanno trovato il secondo gol. Abbiamo provato e spinto, il risultato non è arrivato e non dobbiamo abbatterci per questo. Mercoledì ci aspetta un'altra squadra molto impegnativa".
ALESSANDRO NESTA
“Il Napoli ha sfruttato ogni occasione che ha avuto al 100%, anche in modo fortunoso. Abbiamo molti giocatori fuori per infortunio, non abbiamo molti ricambi e ora stiamo un po’ soffrendo; dobbiamo recuperare giocatori. Se torniamo quelli dell’anno scorso possiamo battere chiunque. Sette gol subiti in tre partite comunque sono troppi. Quella di mercoledì contro l’Udinese sarà una partita importante.”
CHRISTIAN ABBIATI
“Non è una sconfitta importante perché siamo solo alla seconda partita del campionato, ma ci deve far riflettere, dobbiamo subito rimetterci in corsa. Abbiamo subito un pareggio immediato nel quale forse sono stati un po’ più fortunati di noi, anche se non credo alla fortuna e alla sfortuna. Abbiamo concesso il secondo gol troppo facilmente, ma poi abbiamo avuto le occasioni per il pareggio. In occasione del secondo gol Cavani ha calciato bene, forte e preciso; quando prendi gol sul primo palo, poi, per me è sempre colpa del portiere. Mercoledì vincere diventa importante soprattutto per il morale dell’ambiente.”
MASSIMILIANO ALLEGRI (in conferenza stampa)
"Abbiamo subito il loro contropiede, che è nelle loro caratteristiche, dovevamo impedirglielo. Abbiamo commesso errori, li abbiamo pagati a caro prezzo, ma sono contento di chi è sceso in campo stasera, perché ha fatto bene. Avevamo impostato la partita cercando di impedire i loro contropiedi e dovevamo andarci ad assicurare la fase difensiva, abbiamo sbagliato e siamo stati puniti.
Il possesso palla del Milan è stato schiacchiante, abbiamo fatto la partita, ma questo è un aspetto che non conta oggi e non contava martedì in Champions.
Non possiamo prendere tutti questi gol: il primo è stato fortuito, nel terzo è stato davvero bravo Cavani, il secondo è arrivato, invece, perché abbiamo concesso un contropiede e non dovevamo, perché il Napoli non aspettava altro".
mercoledì 14 settembre 2011
Champions League, Fase a gironi, Barça - Milan 2:2
Nel commentare la partita forse andrò contro corrente, ma tant'è...
La prima cosa che mi sento di sottolineare è il grande atteggiamento del Milan! La conduzione della gara è stata eccellente. Ottimo Allegri: davvero un ottimo tecnico.
Il Milan non si piange addosso, ma le premesse avrebbero giustificato del pessimismo latente, una sorta di rassegnazione alla lotta per il secondo posto nel girone di Champions League. Invece, la mentalità è quella giusta.
La prima cosa che mi sento di sottolineare è il grande atteggiamento del Milan! La conduzione della gara è stata eccellente. Ottimo Allegri: davvero un ottimo tecnico.
Il Milan non si piange addosso, ma le premesse avrebbero giustificato del pessimismo latente, una sorta di rassegnazione alla lotta per il secondo posto nel girone di Champions League. Invece, la mentalità è quella giusta.
Iniziamo a descrivere l'ambiente: si gioca al Camp Nou contro la squadra più forte al mondo, ove neanche il Real Madrid di Mourinho e Cristiano Ronaldo hanno subito lezioni di calcio con bacchettate sulle orecchie, senza che le ripetizioni abbiano sortito effetto; i rossoneri si avvicinano alla gara sapendo di non poter contare su pieno contributo di Ibrahimovic, Robinho, Taiwo, Flamini, e l'esperienza di Gattuso e Inzaghi. Boateng gioca solo mezz'ora, in campo c'è Nocerino, volenteroso e abile guerriero, senza però grande esperienza internazionale, Cassano, il quale sta giocando oltre il suo limite di condizione, Nesta che viene da un periodo difficile. Il Milan in generale non è atleticamente al massimo della forma, e si vede.
Pronti, via. Pato illumina la notte di Champions League con un gol mostruoso per pensiero, tecnica, velocità, esecuzione. Sfida da solo tutta la difesa del Barça colpendola a freddo. Vendendolo una, due, cinque, dieci volte, sembra di osservare il gesto tecnico più facile del mondo, solo perché è reso tale dalla grandezza della giocata e dalla naturalezza con la quale è eseguita.
La parte eccellente è rappresentata dalla compattezza dalla squadra. Nessun nervosismo. Pochi falli. Il comandante ha ordinato di non girare a vuoto inseguendo la palla e coprire le linee di passaggio con attenzione, disciplina e calma. Questa la fase difensiva. Davanti si sarebbe dovuto appoggiare il gioco su Seedorf e Cassano per provare a lanciare Pato nell'uno contro tutti.
Il Milan gioca conscio dei proprio limiti, della differenza delle caratteristiche in campo, ma anche con il blasone che la sua maglia riveste.
Abate, Nesta e Thiago Silva interpretano la partita in modo eccellente e difendono molto bene. I loro gesti in campo, i loro interventi dimostrano sicurezza e presenza. Messi sfugge a tutti una sola volta, perché è veloce, troppo veloce quando è lanciato verso la rete, è tecnico, forte, è il numero uno, è Messi. Facile per Pedro insaccare a porta vuota, mentre alle sue spalle Zambrotta pensa al perché non l'ha seguito anche se la palla pareva recuperata dai compagni di reparto. I punti deboli del Milan sono due: l'incapacità di Cassano e Seedorf di tenere viva la palle per impostare la fase offensiva e i limiti di Ambrosini che rispetto a Boateng non ha la tecnica e la forza per difendere il pallone e rilanciare l'azione. Proprio il barese e il capitano sono a mio parere i peggiori tra i rossoneri. Seedorf invece giocato trenta minuti di alto livello, per poi spegnersi a causa della limitata autonomia atletica.
Nel secondo tempo un fallo ingenuo di Cassano sull'uomo nero Busquets, quello del lavoro sporco, a volte molto sporco, permette a Villa di mostrare alla platea come si disegna nel cielo una linea imprendibile, che parte dal prato verde esterno all'area di rigore e finisce sotto l'angolo retto della porta avversaria. Due a uno. La partita sembra segnata, il Milan da qualche cenno di sconforto. Solo Abate e Noicerio, straordinario corridore, hanno un moto di orgoglio nel finale e provano con la loro energia a spingere la squadra in avanti. Proprio da una iniziativa di Nocerio nel recupero nasce il contrasto che porta il Milan a giocare l'ultimo pallone nell'area di rigore del Barça. Ancelotti da studio profetizza. Seedoft batte il calcio d'angolo alto e testo. Thiago Silva si auto incorona Re dell'aria e sovrasta tre azulgrana, colpendo di testa e spingendo la palla in rete alle spalle di Valdes. È pareggio. Un pari che conferma la bontà del lavoro svolto, che dona morale e ricarica di energia una squadra tecnicamente forse non all’altezza delle migliori in Europa, ma che con l’intensità e l’applicazione può far male. Un pari che vale una vittoria.
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lunedì 12 settembre 2011
Champions League, Fase a gironi, Barça - Milan
A.C. MILAN COMUNICATO UFFICIALE
L'A.C. Milan comunica che, nel corso dell'allenamento odierno, Zlatan Ibrahimovic ha avvertito un dolore nella regione adduttoria.
Gli esami clinico-strumentali hanno evidenziato una lesione muscolare che gli impedirà di partecipare alla trasferta a Barcellona. Il giocatore quest'oggi resterà a riposo e nei prossimi giorni inizierà le cure e le terapie del caso.
Gli esami clinico-strumentali hanno evidenziato una lesione muscolare che gli impedirà di partecipare alla trasferta a Barcellona. Il giocatore quest'oggi resterà a riposo e nei prossimi giorni inizierà le cure e le terapie del caso.
Il Milan, visti gli infortuni (Ibrahimovic, Flamini, Mexes), i convalescenti (Taiwo), gli squalificati (Gattuso) e i giocatori che per scelta tecnica non sono stati convocati (El Shaarawy, Inzaghi) è obbligato nelle scelte. La partita non è determinante, se si accetta come assunto che il Barça – al momento la migliore squadra del mondo – terminerà il girone al primo posto. Allegri avrà comunque il problema di mettere in campo undici giocatori validi, non dico per vincere la partita, ma provare a strappare un punto al Camp Nou o almeno non prendere una manita quasi fosse ino schiaffo.
Personalmente schiererei il Milan con un accorto e pragmatico 4-3-2-1. Abbiati in porta, linea difensiva composta da Abate, Nesta; Thiago Silva e Zambrotta, con il solo biondo esterno incaricato di “guastare” il gioco azulgrana. A centrocampo non vedo alternative. Nocerino, Van Bommel e Ambrosini dovrebbero garantire dinamismo, senso della posizione ed esperienza tali da non farsi schiacciare dal peso dell’incontro. Un passo più avanti posizionerei Boateng e Seedorf, il primo pronto a supportare Pato in avanti e i centrocampisti alle sue spalle, il secondo libero di inventare gioco e palleggiare con costrutto per non lasciare eccessivamente l’iniziativa nei piedi di chi ne è maestro.
Aquilani, Emanuleson e Cassano sono cambi che mi farei a partita in corso per introdurre forze fresche: Emanuelson può dare il suo contributo di dinamismo sostituendo la prima mezz’ala che desse segni di cedimento: sarà necessario pressare con continuità. Cassano deve essere pronto a dare in cambio a uno tra Seedorf o Pato. Onestamente non penso abbia più di 45 minuti nelle gambe e la sua gestione può essere importante per consentire alla squadra di “salire” non perdendo il pallone in pochi secondi appena lanciato in avanti. Aquilani è un altro cambio pronto, che può dare una mano in mezzo al campo.
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