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lunedì 12 settembre 2011

Analogie, il gioco di squadra


Perché utilizzare anche il calcio come spunto per parlare della vita? Il calcio è uno sport di squadra, così come a giocare di squadra ci si trova in famiglia, a scuola o al lavoro, nel bene o nel male. È meglio leggere dei “mal di pancia” di Ibrahimovic o ascoltare per telefono quelli della suocera? È più lunatico e pressappochista Massimo Moratti o il vostro capo? Meglio giocare con il supporto della fantasia di Lavezzi oppure preferite avere al vostro fianco Gattuso per il timore di non trovaro come avversario? Una quadratura bisogna sempre trovarla. Anche se la palla, come banalmente chiosano i giornalisti veri, “è rotonda”. Se non vogliamo vivere un’esistenza solitaria sulla fascia come Zarate, intenti a dribblare anche la bandierina del calcio d’angolo per poi calciare verso la porta "da posizione impossibile", è necessario scegliere la squadra giusta e mantenere buoni rapporti con chi non possiamo sostituire!

Calcio d'inizio!

La partita è iniziata, tra gioco e senso di responsabilità. Le regole le abbiamo trovate scritte e non si può protestare più di tanto con l'arbitro: sappiamo come andrebbe a finire. Allora tanto vale lasciar perdere le discussioni e giocare questa partita o meglio, queste partite, che terminano e iniziano con un'imprevedibilità disarmante, e che ci vedono sempre e comunque in campo.
Tanto vale provare a vivere ogni singola partita con spensieratezza. Questo non significa scrivere solo di argomenti leggeri, anche perchè tra l'altro sembra non ci sia argomento più serio del calcio. Ci vuole equilibrio. Proverò a scrivere di questo, mentre spingo in rete il pallone. Si, "è una parola", scriverete voi! E' vero, quindi almeno voi, passatemi la palla come si deve!