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mercoledì 28 marzo 2012

Anche questa è vita

La vita con le sue delusioni e le sue speranze. I pugni in faccia, gli addii, la disillusione, la quotidiana lotta per sopravvivere. Non sempre si può vincere, ma la comprensione realistica del percorso di vita che ci attende e l'elaborazione delle difficoltà del passato non ci lascerà mai in bocca il sapore della sconfitta. Di questi e altri temi parla a mio parere Lorenzo Cilembrini, in arte Il Cile, in Cemento armato, primo singolo di un cantautore sensibile di Arezzo.


Di seguito una sua breve intervista, il video del singolo e il testo della canzone. Il tutto tratto dal web.

Buon ascolto, buona lettura e buona riflessione.


“Finalmente è fruibile il brano che maggiormente rappresenta la mia dimensione artistica. Cemento Armato è una canzone che esprime tutto il mio percorso umano ed emotivo da quando ho deciso di intraprendere la strada della musica; sono anche molto felice di aver girato il video nella mia città perché ogni parola del testo è legata alla mia crescita interiore senza però dimenticare le mie radici” (Lorenzo Cilembrini, alias il Cile)



Anche questa è vita: respirare i silenzi spietati di una donna che hai perso. Quando il freddo di tutto l'inverno brucia più dell'inferno e ti guardi dentro e capisci che qualcosa hai sbagliato. Anche questa è vita: vagabondi e innamorati a una stazione, in un cestino o in un abbraccio c'è uguale immersione. Così acido è il sapore di una delusione. Anche questa è vita: un lavoro che non sopporti ma che devi fare, perché senza uno stipendio sei un difetto sociale, perché crepi per consumare e consumi crepando. Anche questa è vita: ritrovarsi in una rissa di sabato sera, come sfondo le luci blu di una sirena. Mentre scappi e tutto intorno è una nuvola nera. Anche questa è vita: ascoltare i politici che fanno chiari discorsi, che il paese ha bisogno soltanto di iene ghignanti, di pagliacci da televisione e dettagli eleganti. Anche questa è vita: ingoiare una polaroid di carta vetrata, regressione in chiave etilica di un'altra giornata. Non potresti mai capire quanto ti ho amata. Dove sei? Mi hai lasciato in un oceano di filo spinato. Io ti ho dato prati di viole e tu cemento armato. Dove sei? Mi hai lasciato in un oceano di filo spinato. Io ti ho dato prati di viole e tu cemento armato. Cemento armato.

lunedì 12 settembre 2011

Analogie, il gioco di squadra


Perché utilizzare anche il calcio come spunto per parlare della vita? Il calcio è uno sport di squadra, così come a giocare di squadra ci si trova in famiglia, a scuola o al lavoro, nel bene o nel male. È meglio leggere dei “mal di pancia” di Ibrahimovic o ascoltare per telefono quelli della suocera? È più lunatico e pressappochista Massimo Moratti o il vostro capo? Meglio giocare con il supporto della fantasia di Lavezzi oppure preferite avere al vostro fianco Gattuso per il timore di non trovaro come avversario? Una quadratura bisogna sempre trovarla. Anche se la palla, come banalmente chiosano i giornalisti veri, “è rotonda”. Se non vogliamo vivere un’esistenza solitaria sulla fascia come Zarate, intenti a dribblare anche la bandierina del calcio d’angolo per poi calciare verso la porta "da posizione impossibile", è necessario scegliere la squadra giusta e mantenere buoni rapporti con chi non possiamo sostituire!

Calcio d'inizio!

La partita è iniziata, tra gioco e senso di responsabilità. Le regole le abbiamo trovate scritte e non si può protestare più di tanto con l'arbitro: sappiamo come andrebbe a finire. Allora tanto vale lasciar perdere le discussioni e giocare questa partita o meglio, queste partite, che terminano e iniziano con un'imprevedibilità disarmante, e che ci vedono sempre e comunque in campo.
Tanto vale provare a vivere ogni singola partita con spensieratezza. Questo non significa scrivere solo di argomenti leggeri, anche perchè tra l'altro sembra non ci sia argomento più serio del calcio. Ci vuole equilibrio. Proverò a scrivere di questo, mentre spingo in rete il pallone. Si, "è una parola", scriverete voi! E' vero, quindi almeno voi, passatemi la palla come si deve!